Le power skill guideranno l’innovazione nell’industria del futuro

Nov 1, 2023

Accanto alle competenze tecniche per i giovani sarà sempre più importante sviluppare altre capacità

Di Valerio Ferraris

 

Di questo si è discusso nel convegno I materiali che cambiano il pianeta nell’ambito della rassegna Metal 5.0 promossa da Mill’s. 

Capacità di lavorare in gruppo, curiosità, intraprendenza. Sono solo alcune delle cosiddette power skill che gli imprenditori cercano in misura sempre maggiore, oltre alle capacità tecniche, nei giovani candidati che si affacciano al mondo del lavoro. È questo uno dei messaggi chiave emersi nella mattinata di venerdì 27 ottobre presso l’ISIS Arturo Malignani di Udine in occasione del convegno I materiali che cambiano il pianeta.

Un appuntamento particolarmente sentito perché il progetto di Mill’s, Metal 5.0, aveva visto la luce proprio tra le mura del prestigioso istituto tecnico in occasione del convegno Acciaio e identificazione dello scorso 14 aprile. Quattro ore di lavori nel corso delle quali si sono alternati esperti del settore metallurgico ed esponenti di aziende e realtà del territorio. Un’occasione perfetta, la seconda in terra friulana, per fare incontrare e confrontare scuola e lavoro.

Metal 5.0 ha il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Federacciai, Assofond, Eurofer. È organizzato con il contributo di FondoSviluppo FVG e dell’Associazione Regionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Artigiane, Zadružne Banke del Friuli Venezia Giulia. Nel corso dell’anno scolastico 2023–2024 seguiranno altri convegni che coinvolgeranno anche le province di Brescia, Milano e Genova.

L’importanza della metallurgia per il Friuli Venezia Giulia e l’Italia

Dopo l’introduzione di Oliviero Barbieri, dirigente scolastico dell’ISIS Malignani, il presidente Associazione BCC del Friuli Venezia Giulia Luca Occhialini ha sottolineato l’importanza dell’evento, in particolare per l’incidenza che ha il settore della metallurgia sul PIL regionale. Le Banche di Credito Cooperativo sono profondamente integrate con la comunità, il territorio e le aziende e sanno perfettamente quanto sia cruciale avvicinare i ragazzi al settore con passione per costruire il futuro.

L’importanza dell’acciaio è stata rimarcata da Antonio Gozzi, presidente Federacciai, intervenuto con un messaggio video. Gozzi ha sottolineato come il settore rappresenti un’eccellenza italiana, contrariamente alle credenze popolari che considerano l’acciaio l’industria del passato. Un messaggio ripreso da Fabio Zanardi, presidente Assofond: «Dire che siamo il passato, ma anche il futuro, non è uno slogan, ma la verità». Marta Cosulich, Fratelli Cosulich Spa, ha invece introdotto l’argomento delle soft skill, parlando di intraprendenza, predisposizione al lavoro di team, come caratteristiche della personalità imprescindibili per un giovane che si affaccia al mondo del lavoro.

L’innovazione nel settore della forgia

Il Friuli Venezia Giulia è senza dubbio uno dei territori italiani dove è possibile fare innovazione grazie a eccellenze come la forgia. Un esempio è la collaborazione tra il Team Luna Rossa Prada Pirelli e un’azienda di Cormons, la CMF Matter of Forging. Al Malignani erano presenti Matteo Olivieri, chief technology del Team, e Aldo Casari, ceo di CMF, che hanno raccontato come è nata la cooperazione che ha portato l’azienda di Cormons a realizzare i foil e il timone dell’imbarcazione che partecipa all’America’s Cup. Olivieri ha risposto anche alle domande degli studenti dell’istituto, coordinati da Paolo Zanotta di Mill’s.

Di forgiatura si è discusso anche nel panel successivo con un particolare focus sull’alto livello di digitalizzazione che caratterizza il settore. Francesca Maurigh, customer quality manager ABS Spa, ha mostrato agli studenti presenti in sala e collegati via web la rotoforgia, ovvero la più grande e potente gabbia di laminazione al mondo per la laminazione di prodotti lunghi. Le immagini provenienti dalla sala di controllo spiegano perfettamente perché si tratti di un settore tecnologicamente all’avanguardia. L’operatore è diventato un supervisore con il compito di monitorare un processo che avviene automaticamente grazie al controllo impostato dal sistema digitale. Ha partecipato alla discussione anche Valter Vecchiato, presidente Gruppo Vecchiato, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituti tecnici e aziende.

Metallo e cultura: una community dell’acciaio

Non è solo la crescita economica a contribuire allo sviluppo di un’azienda; entrano in gioco anche altri valori come l’innovazione, la sperimentazione e la cultura. E di questi fattori si è parlato nello spazio di discussione successivo con il coordinamento di Francesca Bruni, presidente Art Valley, che ha sottolineato l’importanza del passaggio da industria 4.0 a 5.0. Alessandra Sangoi, ceo di Sangoi Spa, ha parlato, su industria 5.0, di due tipi di sostenibilità: ambientale ed etica. Per etica si intende il modo in cui si instaurano le relazioni con fornitori, clienti, banche, territorio, ma soprattutto con i lavoratori. La continuità dell’impresa dipende dalla sua capacità di instaurare rapporti virtuosi con tutti questi soggetti.

L’esempio per eccellenza di community dell’acciaio è Siderweb. Come raccontato dall’imprenditrice e content manager Francesca Morandi, Siderweb nacque nel 2001 come portale e testata giornalistica dedicata alla siderurgia prima di evolversi in qualcosa di molto più ampio. Una community, appunto, che si confronta e trova occasioni per riunirsi come la fiera Made in Steel, organizzata con cadenza biennale.

Di integrazione tra metallo e territorio si è parlato anche a livello istituzionale con l’intervento di Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia. Il paese ospita il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia con opere come La stele del fabbro. Una rappresentazione che ricorda quanto metallo e territorio siano affini dai tempi antichi.

Fonderia, metallurgia e power skill

In scenari della fonderia e della metallurgia in Italia, panel coordinato dal direttore di Siderweb Davide Lorenzini, le parole chiave sono state: etica, competitività e umiltà. È stata dunque rimarcata ulteriormente la necessità di affiancare alle competenze tecniche una serie di soft skill: capacità di lavorare in gruppo, curiosità, voglia di aggiornarsi. I relatori che hanno contribuito a trovare spunti di riflessione per gli studenti sono stati il presidente di Assofond Fabio Zanardi, Alberto Valduga, direttore acquisti Gruppo Cividale, Manuel Di Biaggio, ceo SMF — Fagagna e Romina Railz di Metinvest Trametal.

La mattinata si è chiusa con l’appassionato racconto di Franco Zanardi, di Zanardi Fonderie, che ha messo al servizio dei ragazzi le proprie competenze sulla struttura della ghisa e con la conclusione di Oliviero Barbieri e Alberto Cavicchiolo, presidente Mill’s, che ha rimarcato l’importanza di questi eventi per far sapere al mondo, e ancora prima ai ragazzi, che il Friuli è il «best place to work».

recent focus